2009-08-18

As bolas de sabão




As bolas de sabão que esta criança
Se entretém a largar de uma palhinha
São translucidamente uma filosofia toda.
Claras, inúteis e passageiras como a Natureza,
Amigas dos olhos como as coisas,
São aquilo que são
Com uma precisão redondinha e aérea,
E ninguém, nem mesmo a criança que as deixa,
Pretende aue elas são mais do que parecem ser.

Algumas mal se vêem no ar lúcido.
São como a brisa que passa e mal toca nas flores
E que só sabemos que passa
Porque qualquer coisa se aligeira em nós
E aceita tudo mais nitidamente.

2009-07-08

Desde então passaram quantos anos

lasciami qui lasciami stare lasciami cosí non dire una parola che non sia d'amore per me e per la mia vita che è tutto quello che ho e tutto quello che io ho e non è ancora finita


no Sorriso eu e o Ciro a cantar este refrão em tardes que já não têm tempo

Levou ricordações, fragmentos, saudades e burbuletas na barriga este dia de hoje e
deitar-se tem o sabor amargo de emoções que não têm nem hoje nem amanhã e que gritam dos abismos do meu utero e de terras que nunca hei de conhecer
por vezes, ter as malas feitas não è liberdade mas esilio
quantas vezes hei de olhar para malas que desfeitas não estão nunca poi nunca as fiz
Where Is My Mind

2009-02-13

: )

...


oggi i miei pensieri volano lontano...


un brivido e un sorriso...

nunca ninguém nos poderá tirar aquilo que guardamos no coração!!!

2009-01-15

e eu que sonho de voltar a correr com os lobos

Voltai a ler 'Mulher que correm com os lobos' de Clarissa Pinkola Estés.
Desta vez, pegai nele depois que, ouvindo falar da interessante análisi que a autóra fazia dos contós, chegou nas minhas mãos, a otos anos atraz.
Tou literalmente devorar o livro que, nesta altura especifica, è mesmo um nutrimento pela minha alma e gostaria de partilha-lo com as minhas hirmâs papoilas e...
Hei de faze-lo mas hoje tenho que parar com a leitura porque já não consigo ficar aqui.
A minha atenção foi desviada infelizemente e já não consigo parar de pensar naquilo que hoje arrepiou-me de desgosto.
Detei um olho ás noticias, já de algum dia entrava rapida no www.corriere.it e no primeiro plano outro que mundo de perna para o ar:
a gherra territorile-religiosa entre Israel e Palestina continua a matar, matar, matar. A Italia, resentida porque o Brasil concedeu asilo político a um ex militante Pac, Proletarios armados para o comunismo, tenciona entroducir uma taixa pela cidadania (para nos entender:quem quera residir na Italía ligalmente tem que pagar 200.00 euros); no entretanto que os nossos rapresentante pela orden publico (no caso expecifico trata-se de quatro bofia de Parma) dão exemplos da tolerancia que respira-se no ar espancando ensultarando e despindo um estudante do Ghana, por te-lo confundido com um pusher (como se isso fosse justificasão; não è! "Coitados, como podiam saber: pretos são todos eguais!"claro!).
Já chegava, se isso è saber do mundo, ter-se a par... até despenso mas...
Abrí a pagina www.repubblica.it

La grande beffa della social card
Una su tre è senza soldi

di ANTONELLO CAPORALE


La grande beffa della social card Una su tre è senza soldi

Il ministro Giulio Tremonti

ROMA - Si dice: morire di vergogna. "Avevo il Dixan in mano, anche una confezione di orzo e una scatola di tonno ma mi è venuto un presentimento: vuoi vedere che non funziona? Allora ho preso la tessera e ho chiesto alla commessa di digitare i numeri, io non vedo bene. Non era stata caricata. Avevo i soldi stretti nell'altra mano, già tutti contati, e glieli ho dati e così è finita. Non l'ho più usata". Maria Pia, 67 anni, è fuggita via dal supermercato di Viareggio rossa in viso, e meno male che non c'era nessuno in fila. Comunque in quel supermercato non ci tornerà più.

La tessera di Tremonti è di un bel azzurro sereno. Come il cielo di Forza Italia, quello di una volta. Un tricolore ondulato la attraversa da sinistra a destra e sembra la scia delle mitiche frecce. "E' anonima naturalmente per non creare imbarazzo", commentò Silvio Berlusconi il giorno dell'inaugurazione della campagna dei 40 euro mensili ai bisognosi d'Italia.

Anonima. Infatti ieri, supermercato Sma di Roma, commessa indaffarata alla cassa, signore anziano in fila: "Ha per caso la social card?". Il no è asciutto e risentito. "Scusi, ma era per capire come pagava".
Lusy Montemarian non ha pagato, anzi è scoppiata in un pianto dirotto quando le hanno comunicato, come fa il medico alla famiglia del congiunto morente, che non ce l'aveva fatta. Un pianto raccolto da una microtelecamera di "Mi manda Raitre" e unito ad altri pietosi casi. Un mattone sull'altro, e un altro ancora. Alla fine si edifica questo incredibile muro della vergogna che attraversa la penisola e la trafigge senza colpa.

La Social Card, il circuito Mastercard. Protagonisti di una favola. Una strisciata e via. La pensionata indigente che alla cassa del panificio, come la donna chic di via Condotti, apre il borsello, non tocca i soldi sporchi, ma sfila la carta di credito. Un secondo magnetico. Se la carta è piena. Se è vuota - e lo sono un terzo delle circa 500 mila distribuite - la pensionata deve restituire il pane e ritirare l'umiliazione pubblica.

Era il 19 giugno, era estate, e il ministro Giulio Tremonti annunciava una vecchia novità: la carta di credito per i poveri. Vecchia perché l'aveva pensata Vincenzo Visco, nell'arcaico '97: sconti sulla spesa, sugli affitti, sui beni di prima necessità. Vecchia perché l'aveva apprezzata Ermanno Gorrieri, comandate partigiano, fondatore del movimento Cristiano Sociali. Gorrieri è morto nel 2004. Nel 2008 è Tremonti a presenziare e presentare la svolta: una manovrina da 450 milioni di euro, 200 coperti dall'Eni, 50 dall'Enel, altri dalla Robin Tax. Togliere ai ricchi, dare ai poveri: 40 euro al mese, 80 euro accreditati ogni due mesi. Per un anno intero. Quattro mesi di annunci, di serrata organizzazione. Pronti. Si parte il primo dicembre. Attenzione: chi conserva 15 mila euro, in banca o alla posta, pensionato o disoccupato, non ha diritto alla carta di credito dello Stato.

Sono in 520 mila a dicembre a chiedere la social card, pensionati con reddito dai 6 mila euro agli 8 mila, coppie di anziani, famiglie con figli a carico, non oltre i tre anni però. Con una sola casa di proprietà, un'automobile e un'utenza elettrica attiva. In fila, per ore, davanti ai 9 mila uffici postali. Perché chi completava le pratiche entro il 31 dicembre, aveva diritto a 120 euro (ottobre, novembre e appunto dicembre) di partenza. Una corsa verso il nulla. Perché il 30 dicembre, con ottimismo natalizio, l'Inps - che doveva accertare il reddito - dichiarava di aver ricaricato 330 mila tessere. Le altre erano vuote.

Migliaia di italiani si sono ritrovati in mano una patacca. Una carta azzurra, di plastica, con il retro magnetico, il numero, il logo giallo e rosso della Mastercard. Belle, eccome. E di valore: si stima costi almeno 50 centesimi l'una, più 1 euro per la ricarica bimestrale, più il 2 per cento per le spese del circuito bancario. Uno scherzetto da 8 milioni e 500mila di euro, a pieno regime. Una lotteria per il mezzo milione di italiani che, soltanto alla cassa e davanti al commesso, saprà se la sua carta annonaria è buona oppure è uno scherzo del destino, se può permettere di fare la spese oppure di annunciare la propria povertà a tutti.

Duecentomila tessere vagano scoperte di tasca in tasca, sospese o respinte. Duecentomila italiani, forse di più, le possiedono senza poterle utilizzare. Alcuni (pochi) lo sanno. Altri, molti altri, che non sanno, vanno incontro alla sciagura.

Ci vuole del metodo per ideare una così lunga e inutile fatica. Prima fila: farsi certificare la povertà, la disgrazia assoluta. Seimila euro all'anno. In fila, naturalmente per vedersi attestata dal patronato la sospirata povertà. Poi l'Inps, le Poste, sempre in fila, sempre allo stesso modo. Infine, coraggio, andare al supermercato ed esibirla questa maledetta povertà. E poi, duecentomila volte finora, vederla svergognata: "La tessera non è carica". Ma ha letto bene?

Per la social card un poveretto di Catania è ricoverato (coma farmacologico) in ospedale a seguito di furiosa lite, recita un dispaccio dell'Ansa del 3 gennaio scorso, generata "dalla discussione per l'ottenimento della social card". Giovanni Spatola, imbianchino di 47 anni, si è costituito ai carabinieri confessando di aver fracassato il cranio del conoscente con una chiave inglese. Chi dei due doveva ottenere la social card? A Verona boom di ritiri. Il dato, riferisce la direzione delle Poste, è connesso alla presenza nel luogo di molti istituti religiosi. Trecento tra suore e frati si sono presentati all'incasso. Nullatenenti. Perciò potevano. A Castelletto di Brenzone, minuscolo villaggio sul lago di Garda, ne sono state elargite più di cinquanta. Come mai? Lì ha sede l'istituto delle piccole suore della Sacra Famiglia. Amen.

"Disagi e umiliazioni di ogni genere. Accreditategli questi benedetti quaranta euro sulle pensioni, così risparmierete dei soldi anche voi", ha consigliato Pierluigi Bersani ieri alla Camera al ministro dell'Economia. "E' la truffa del secolo, un flop, il più grande bluff tremontiano", dice Franco Laratta, il deputato calabrese del Partito democratico mentre raccoglie le firme per un'interpellanza urgente sulla precoce agonia di questa tesserina azzurrissima, molto patriottica con quel fascio tricolore.

(15 gennaio 2009)



2008-12-22

'Marchamos, assim, como estrangeiros no mundo que é nosso'

'para os despertos há uma ordem única e comum, mas cada um se revira para o seu lado particular para se acomodar na cama.'
O comum necessário de Heráclito www.consciencia.org/heraclitohumberto.shtml







'Marchamos, assim, como estrangeiros no mundo que é nosso. Estamos no mundo e não estamos. Estranhos ao mundo, estranhamos os entes que nos cercam. Os que recusam o convite ao simpósio'...'obstinam-se a viver em poços de água estanque. Ora, o estranhamento é o princípio do saber'.
O comum necessário de Heráclito www.consciencia.org/heraclitohumberto.shtml

exarchialx esta voz quer que as manifestações contro o estado, após que um jovem de 15 anos, Alexis , foi morto na Grecia por um disparo feito por um policial, não passem para segundo plano. Esta voz quere gritar contra a nova árvore de Natal na Praça Syntagma em Atene, que a policia está a vigiar dia e noite.

2008-11-15

www.notspeakinginmyname.com


This website does not have political party affiliations. It is a spontaneous gathering of Italians that feel embarassement and indignation in being represented by Prime Minister Silvio Berlusconi and his Government. We believe that our representation in politics is a serious matter. It needs to be faced with rigour and seriousness. Mr. Berlusconi, when you speak, you should represent the entire Italian population.

notspeakinginmyname

E... i tagli? Sulla scuola, chiaro!!!

Palazzi del potere hanno aumentato le spese Dalle agende alle liquidazioni, sprechi e privilegi
Nelle bellissime agende da tavolo e agendine da tasca del Senato, appositamente disegnate per il 2009 dalla fashion house Nazareno Gabrielli, tra i 365 giorni elegantemente annotati ne manca uno. Il giorno con il promemoria: «Tagli ai costi della politica». A partire, appunto, dal costo delle agendine: 260.000 euro. Mezzo miliardo di lire. Per dei taccuini personalizzati. Più di quanto costerebbero di stipendio lordo annuo dodici poliziotti da assumere e mandare nelle aree a rischio. Il doppio, il triplo o addirittura il quadruplo di quanto riesce a stanziare mediamente per ogni ricerca sulla leucemia infantile la Città della Speranza di Padova, la struttura che opera grazie a offerte private senza il becco di un quattrino pubblico e ospita la banca dati italiana dei bambini malati di tumore.
Sentiamo già la lagna: uffa, questi attacchi alle istituzioni democratiche! Imbarazza il paragone coi finanziamenti alle fondazioni senza fini di lucro? Facciamone un altro. Stando a uno studio del professor Antonio Merlo dell'Università della Pennsylvania, che ha monitorato gli stipendi dei politici americani, quelle agendine costano da sole esattamente 28.000 euro (abbondanti) più dello stipendio annuale dei governatori del Colorado, del Tennessee, dell'Arkansas e del Maine messi insieme. È vero che quei quattro sono tra i meno pagati dei pari grado, ma per guidare la California che da sola ha il settimo Pil mondia-le, lo stesso Arnold Schwarzenegger prende (e restituisce: «Sono già ricco») 162.598 euro lordi e cioè meno di un consigliere regionale abruzzese.
Sono tutti i governatori statunitensi a ricevere relativamente poco: 88.523 euro in media l'anno. Lordi. Meno della metà, stando ai dati ufficiali pubblicati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, degli emolumenti lordi d'un consigliere lombardo. Oppure, se volete, un quarto di quanto guadagna al mese il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder, che porta a casa 320.496 euro lordi l'anno. Vale a dire quasi 36.000 euro più di quanto guadagna il presidente degli Stati Uniti.(...) Se è vero che non saranno le agendine o i menu da dieci euro a portare alla rovina lo Stato italiano, è altrettanto vero però che non saranno le sforbiciatine date dopo il deflagare delle polemiche a raddrizzare i bilanci d'un sistema mostruosamente costoso. Né tanto meno a salvare la cattiva coscienza del mondo politico. Certo, l'abolizione dell'insopportabile andazzo di un tempo, quando bastava denunciare la perdita o il furto di un oggetto per avere il risarcimento («Ho perso una giacca di Caraceni». «Prego onorevole, ne compri un'altra e ci porti lo scontrino»), è un'aggiustatina meritoria. Come obbligati erano la soppressione a Palazzo Madama del privilegio del barbiere gratuito e l'avvio di un nuovo tariffario (quasi) di mercato: taglio 15 euro, taglio con shampoo 18, barba 8, frizione 6... E così la cancellazione del finanziamento di 200.000 euro per i corsi di inglese che non frequentava nessuno. E tante altre cosette ancora. Un taglietto qua, una limatina là... (...) Sul resto, però, buonanotte. L'andazzo degli ultimi venti anni è stato tale che, per forza d'inerzia, i costi hanno continuato a salire. Al punto che i tre questori Romano Comincioli (Pdl), Benedetto Adragna (Pd) e Paolo Franco (Lega Nord), nell'estate 2008, hanno ammesso una resa senza condizioni scrivendo amaramente nel bilancio: «Non è stato possibile conseguire l'obiettivo di inversione dell'andamento della spesa in proposito fissato dal documento sulle linee guida».
Risultato: le spese correnti di Palazzo Madama, nel 2008, sono salite di quasi 13 milioni rispetto al 2007 per sfondare il tetto di 570 milioni e mezzo di euro. Un'enormità: un milione e 772.000 euro a senatore. Con un aumento del 2,20 per cento. Nettamente al di sopra dell'inflazione programmata dell' 1,7 per cento.

Colpa di certe spese non facilmente comprensibili per un cittadino comune: 19.080 euro in sei mesi per noleggiare piante ornamentali, 8.200 euro per «calze e collant di servizio» (in soli tre mesi), 56.000 per «camicie di servizio » (sei mesi), 16.200 euro per «fornitura vestiario di servizio per motociclisti ». Ma soprattutto dei nuovi vitalizi ai 57 membri non rieletti e dei 7.251.000 euro scuciti per pagare gli «assegni di solidarietà» ai senatori rimasti senza seggio. Come Clemente Mastella. Il cui «assegno di reinserimento nella vita sociale» (manco fosse un carcerato dimesso dalle patrie galere) scandalizzò anche Famiglia Cristiana che gli chiese di rinunciare a quei 307.328 euro e di darli in beneficenza. Sì, ciao: «La somma spetta per legge a tutti gli ex parlamentari». Fine.
Grazie alle vecchie regole, il «reinserimento nella vita sociale» di Armando Cossutta è costato 345.600 euro, quello di Alfredo Biondi 278.516, quello di Francesco D'Onofrio 240.100. Un pedaggio pagato, ovviamente, anche dalla Camera. Dove Angelo Sanza, per fare un esempio, ha trovato motivo di consolazione per l'addio a Montecitorio in un accredito bancario di 337.068 euro. Più una pensione mensile di 9.947 euro per dieci legislature. Pari a mezzo secolo di attività parlamentare. Teorici, si capisce: grazie alle continue elezioni anticipate, in realtà, di anni «onorevoli » ne aveva fatti quattordici di meno.
Un dono ricevuto anche da larga parte dei neo-pensionati che erano entrati in Parlamento prima della riforma del 1997 e come abbiamo visto si erano tirati dietro il privilegio di versare con modica spesa i contributi pensionistici anche degli anni saltati per l'interruzione della legislatura. Come il verde Alfonso Pecoraro Scanio, andato a riposo a 49 anni appena compiuti con gli 8.836 euro al mese che spettano a chi ha fatto 5 legislature pur essendo stato eletto solo nel 1992: 16 anni invece di 25. Oppure il democratico Rino Piscitello: 7.958 euro per quattro legislature nonostante non sia rimasto alla Camera 20 anni ma solo 14. Esattamente come il forzista Antonio Martusciello. Che però, con i suoi 46 anni, non solo ha messo a segno il record dei baby pensionati di questa tornata ma ha trovato subito una «paghetta» supplementare come presidente del consiglio di amministrazione della Mistral Air: la compagnia aerea delle Poste italiane.
C'è poi da stupirsi se, in un contesto così, le spese dei Palazzi hanno continuato a salire? Quirinale, Senato, Camera, Corte costituzionale, Cnel e Csm costavano tutti insieme nel 2001 un miliardo e 314 milioni di euro saliti in cinque anni a un miliardo e 774 milioni. Una somma mostruosa. Ma addirittura inferiore alla realtà, spiegò al primo rendiconto Tommaso Padoa-Schioppa: occorreva includere correttamente nel conto almeno altri duecento milioni di euro fino ad allora messi in carico ad altre amministrazioni dello Stato. Ed ecco che nel 2007 tutti gli organi istituzionali insieme avrebbero pesato sulle pubbliche casse per un miliardo e 945 milioni. Da aumentare nel 2008 fino a un miliardo e 998 milioni. A quel punto, ricorderete, nell'ottobre 2007 scoppiò un pandemonio: ma come, dopo tante promesse di tagli, il costo saliva di altri 53 milioni di euro, pari circa al bilancio annuale della monarchia britannica? Immediata retromarcia. Prima un ritocco al ribasso. Poi un altro. Fino a scendere a un miliardo e 955 milioni. «Solo» dieci milioncini in più rispetto al 2007. Col Quirinale che comunicava gongolante di aver tagliato, partendo dai corazzieri (lo specchietto comunemente usato per far luccicare gli occhi delle anime semplici), il 3 per mille. Certo, era pochino rispetto ai tagli del 61 per cento decisi dalla regina Elisabetta, però era già una (piccola) svolta...
Bene: non è andata così. Nell'assestamento di bilancio per il 2008 i numeri hanno continuato a salire e salire fino ad arrivare il 13 agosto a 2 miliardi e 55 milioni di euro. Cento milioni secchi più di quanto era stato annunciato in un tripudio di bandiere che sventolavano per festeggiare i «tagli». Risultato finale: l'aumento che avrebbe dovuto essere virtuosamente contenuto nello 0,5 per cento si è rivelato di almeno il 5,6: undici volte più alto.

(Brano tratto da «La Casta», nuova edizione aggiornata)

Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella
"CORRIERE DELLA SERA" 12 novembre 2008

"Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo

...perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità approda di continuo. E quando vi getta l'àncora, la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela. Il progresso altro non è che il farsi storia delle utopie." Oscar Wilde

13.11.2008


G8 Genova 2001

L'Italia non sarà mai civilizzata fino a quando non annetterà l'Utopia ai suoi domini.

2008-10-21

MaTaR SaUdAdE

No fin de semana passado fiz-me à estrada e foi até ao Porto... e sim, sim, sim foi matar saudade!
Foi tão bom sentir-se em casa: estar com a Claudieta, o Fabio, o meu mano lindo e a Lara, a Joanita. Conhecer a novas pessoas que fazem parte do dia a dia da Claudieta e aver finalmente as trasformaçôes que ela e Fabio fizeram lá em casa.Os concertos do Miguel, o anoitecer sobre o Douro, a lua linda linda que marcou o jantarito caseiro no sabado...
AAAh, foi tão bom!
Meu rico norte que mais dizer se não atè já ;)

2008-10-15

Bä Mbo


Pé na estrada:
*Oct 16 2008 21:30 Fnac Viseu
*Oct 17 2008 18:00 Fnac Sta Catarina Porto
*Oct 17 2008 23:00 Chá das Eiras Porto
*Oct 18 2008 16:00 Fnac Gaiashopping Gaia
*Oct 18 2008 23:00 Contagiarte Porto
*Nov 1 2008 23:00 Bacalhoeiro Lisboa
*Nov 15 2008 23:00 Parágrafo Almada
*Nov 28 2008 22:00 Crew Hassan Lisboa
*Nov 29 2008 23:00 Regueirão dos Anjos Lisboa

...Bä Mbo colectivo musical

2008-10-08

Gato que brincas na rua


Gato que brincas na rua
Como se fosse na cama,
Invejo a sorte que é tua
Porque nem sorte se chama.

Bom servo das leis fatais
Que regem pedras e gentes,
Que tens instintos gerais
E sentes só o que sentes.

És feliz porque és assim,
Todo o nada que és é teu.
Eu vejo-me e estou sem mim,
Conheço-me e não sou eu.

2008-09-30

Limitação


A limitação que mais odeio é aquela de não poder estar onde quero, quando quero!
E sim, tal como una criaça que brinca aos crechidos e depois passa-se por aquilo que não lhe convem, esta cena de querer e não poder deixa-me fula!
Quero gritar e bater os pes, fazer birras até não poder mais.
Pronto: queria passar um "tempo sem tempo" com a minha linda Claudieta por sentir-nos a "retomar" as nossas vidas. Tenho imensa falta daquele sorriso que te chega a alma, a presenca dela faz-me falta no meu dia a dia.
*A papoila Taninha esteve cá em Portugal e não deu para combinar nada.
*O Davide nacheu dia 4 de setembro e eu não tava aí.
*O Cri hoje faz anhos mas como ainda não se mudou para Portugal e eu aqui estou...esquece!
*O meus queridos Gianni e Vero vao-se casar 11 de outubro e eu não tenho folgas para pedir dias no trabalho.

Eu tento dar a volta ao assunto mas é que não me faz sentido ter que viver assim...calendario na mão a fazer planning até para respirar.

Finalmente...Yoga Integral


"As pessoas pensam que praticar Yoga é fazer invertida sobre a cabeça e/ou algumas outras posições. Mas a meta do Yoga é acalmar a mente. Por isso chamamos de Yoga Integral - porque integramos tudo: corpo, mente e espírito"
Swami Satchidananda

2008-09-21

Ao pé de casa...



A Tapada das Necessidades
Em 1607 foi construído neste espaço a Ermida de Nossa Senhora da Saúde, no Alto de Alcântara, onde mais tarde se instalou a Irmandade dos Marítimos para a Índia, e onde as pessoas iam desabafar sobre as suas aflições, razão pela qual ganhou a designação de Ermida da Senhora das Necessidades.
Em 1742, D. João V manda construir um convento e um palácio para sua residência, adquirindo terras agrícolas com o objectivo de aí instalar a cerca do convento e os jardins do palácio, que no reinado de D. Maria II adquiriu o estatuto de residência oficial da Rainha. Em 1843, D. Fernando II, marido da Rainha D. Maria II, encarregou o jardineiro Bonard de redesenhar os jardins, transformando-o num jardim romântico inglês, pleno de várias espécies exóticas vindas de todo o mundo..D. Pedro V, em 1844, manda construir a estufa circular para a sua esposa D. Estefânia Com D. Carlos, a tapada é equipada com um campo de ténis e enriquecido com novas construções, como por exemplo a Casa do Regalo, local do atelier de pintura da rainha D. Amélia. Com a implementação da República, o palácio e a tapada entram num período de esquecimento, até que em 1916 o palácio acolhe o Ministério dos Negócios Estrangeiros, mas continua-se a ignorar os jardins e a tapada. Foi só já no final do século XX, com a tutela da Estação Florestal Nacional, que conjuntamente com a Câmara Municipal de Lisboa, a sua recuperação se iniciou, mas não de uma forma continua. Hoje, os seus canteiros encontram-se arranjados, os seus lagos limpos, mas continua esquecida, agora pelos lisboetas, que praticamente a desconhecem por completo. Possui uma abundante vegetação, assim como um magnífico jardim de cactos e uma ímpar vista sobre o Tejo.

2008-09-19

4º Tattoo Rock Fest 15ªLadralternativa

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4º Tattoo Rock Fest

Dias 19,20 e 21 de Setembro
Convenção Internacional de Tattoos
no Pavilhão Atântico, Sala tejo
Bilhete Único € 7,00



15º Ladralternativa


onde
Centro Cultural Dr. Magalhães Lima | Igreja do Convento do Salvador, Alfama

quando
Sáb, das 10h às 21h; Dom, das 10h às 19h

quanto
Entrada Livre

2008-08-28

Quelli che il BOOM...

Para exorcizar a experiencia e ver se nos riamos á gargalhada da grande confusão que aquilo tudo foi...
tivemos uma rica jantarada em casa da Sina e do Joni

até tivemos sessões de massagem ;)

2008-08-22

THE MOST WANTED


Os THE MOST WANTED são o resultado de um original e dinâmico reggae/afro-beat/fusão, de uma extrema diversidade musical resultante da contribuição de cada instrumento. É sobre as bases musicais e espirituais do reggae que acrescentamos os vários contributos e influências de cada um de nós.
Através da música, a banda procura contribuir para uma mentalidade mais consciente, mais sensível e mais humana difundindo mensagens afirmativas de energia e amor mas também de alerta aos problemas do mundo.
Os The Most Wanted são um colectivo de 12 músicos já com alguma experiência em festivais e concertos um pouco por todo o país (Festival de Surf da Ericeira, Festival Musa em Carcavelos, Festival Pké Jovem na Praia da Areia Branca, Satóri em Loulé, Festival Roots no Contagiarte no Porto, Santiago Alquimista em Lisboa, etc)

O projecto surgiu em 2004. Entre 2005 e 2006 os The Most Wanted deram mais de 50 concertos de norte a sul do país, com uma grande aceitação por parte do público. A energia em palco e o ambiente festivo fazem de cada espectáculo uma cerimónia à qual ningém fica indiferente.
Depois de um paragem para reestruturação e para definir o rumo a seguir, a banda voltou em força neste ano de 2008, lançando o seu EP de estreia e estando disposta a chegar ao maior número de pessoas possível.

André Leal - Bateria
Pedro Santo – Percussão
Tiago “Chefe”- Baixo Eléctrico
Grilo- Guitarra Eléctrica Solo
Nuno Miguel - Guitarra Eléctrica Ritmo
Pedrinho - Teclados
Kalonga - Voz Principal
Isabel - Coro
Sara - Coro
Luís - Trompete
Vini - Trombone
Zé - Saxofone Alto

The Most Wanted

2008-08-21

hei-de ir muito e muito mais ainda


visited 16 states (7.11%)
Create your own visited map of The World or determine the next president

BOOM FESTIVAL 2008


Uma viagem de 7 dias, uma função interplanetaria que, as tantas, pode deixar passar uma imagem poco real de Portugal mas...
não interessa, faz parte também e aí tá! como cenário de fundo...

Foi puxadoto para mim, devo ser sincera.
Á partida o trance não faz o meu som. Junta a isso o calor extremo e a imensa poeira e... BEM BEM!!!
Depois de seis dias de trabalho loco e mau agradecido, sempre a ralhar e implicar, até mandei dar uma volta a Crew Hassan que nos tinha levado trabalhar por lá sem condição nenhuma e com um abusado mau feitio.
(O chapeu de cowboy já o tinha posto faltava-lhe só o chicote ehehhe!ridiculo lol)
Foi triste de verdade descobrir como as pessõas podem revelar-se... podres... mas coisas boas ficam!!!
:)


A descoberta deste mundo que, uma semana cada dois anos, materializa-se as beiras da barragem MARCHAL CARMONA em Idanha-a-Nova e auto sustenta-se proporcionando arte, ecosustentabilidade e good vibe ;)



2008-07-31

A ... SURPRESA DA NOITE


Jantar de 5ª feira na Crew. Final de Julho e tal... na cidade,em Lisboa... com os festivais a bombar no Pais todo...
Pois não! não estava a espera de um concerto.
Não estava a espera de um tão bom som!!!
Os Pedra Branca foram a surpresa desta noite de verão, de volta á cidade.



Eles vão andar por aí ; )

2008-07-30

Mapa da viagem



de volta do Musicas do Mundo no Alentejo Litoral a caravana vai seguir a viagem para os festivais.
Sendo assim, algum dia de recuperação em Lisboa e, siga para Viseu...
aih! saudade que eu tenho da terrinha :)
*Dia 4 de Agosto Andanças ao som das gaitas de Foles
e a seguir...
*Dia 11, as margens do lago de Idanha-a-Nova, BOOM FESTIVAL... esperando de não fritar (EHEH) causa calor na cozinha do espaço Crew Hassan no Sacred Fire

Finalmente Verão





Como sempre adorei lá estar... como sempre foi demais!

2008-07-19

15 de Julho



Parabens maninha

Cântico Negro

"Vem por aqui" - dizem-me alguns com os olhos doces
Estendendo-me os braços, e seguros
De que seria bom que eu os ouvisse
Quando me dizem: "vem por aqui!"
Eu olho-os com olhos lassos,
(Há, nos olhos meus, ironias e cansaços)
E cruzo os braços,
E nunca vou por ali...

A minha glória é esta:
Criar desumanidade!
Não acompanhar ninguém.
- Que eu vivo com o mesmo sem-vontade
Com que rasguei o ventre à minha mãe

Não, não vou por aí! Só vou por onde
Me levam meus próprios passos...

Se ao que busco saber nenhum de vós responde
Por que me repetis: "vem por aqui!"?

Prefiro escorregar nos becos lamacentos,
Redemoinhar aos ventos,
Como farrapos, arrastar os pés sangrentos,
A ir por aí...

Se vim ao mundo, foi
Só para desflorar florestas virgens,
E desenhar meus próprios pés na areia inexplorada!
O mais que faço não vale nada.

Como, pois sereis vós
Que me dareis impulsos, ferramentas e coragem
Para eu derrubar os meus obstáculos?...
Corre, nas vossas veias, sangue velho dos avós,
E vós amais o que é fácil!
Eu amo o Longe e a Miragem,
Amo os abismos, as torrentes, os desertos...

Ide! Tendes estradas,
Tendes jardins, tendes canteiros,
Tendes pátria, tendes tectos,
E tendes regras, e tratados, e filósofos, e sábios...
Eu tenho a minha Loucura !
Levanto-a, como um facho, a arder na noite escura,
E sinto espuma, e sangue, e cânticos nos lábios...

Deus e o Diabo é que guiam, mais ninguém.
Todos tiveram pai, todos tiveram mãe;
Mas eu, que nunca principio nem acabo,
Nasci do amor que há entre Deus e o Diabo.

Ah, que ninguém me dê piedosas intenções!
Ninguém me peça definições!
Ninguém me diga: "vem por aqui"!
A minha vida é um vendaval que se soltou.
É uma onda que se alevantou.
É um átomo a mais que se animou...
Não sei por onde vou,
Não sei para onde vou
- Sei que não vou por aí!

José Régio

2008-04-28

25 de Abril




Canto Moço

Somos filhos da madrugada
Pelas praias do mar nos vamos
À procura de quem nos traga
Verde oliva de flor no ramo
Navegamos de vaga em vaga
Não soubemos de dor nem mágoa
Pelas praias do mar nos vamos
À procura da manhã clara

Lá do cimo duma montanha
Acendemos uma fogueira
Para não se apagar a chama
Que dá vida na noite inteira
Mensageira pomba chamada
Companheira da madrugada
Quando a noite vier que venha
Lá do cimo duma montanha

Onde o vento cortou amarras
Largaremos pela noite fora
Onde há sempre uma boa estrela
Noite e dia ao romper da aurora
Vira a proa minha galera
Que a vitória já não espera
Fresca brisa, moira encantada
Vira a proa da minha barca.

Zeca Afonso

Os 15 dias da papoila


na minha "Viagem a Portugal" só ganhei.
Os meus olhos e o meu coração encheram-se de momentos que tem som, cor,cheiro, nome. Imagens mentais que guardam em si o brilho da amizade e que contam que a proximidade não conheces distância

2008-04-06

Saudade

só isso...

saudade

2008-03-26

Na cozinha da...


WWW.CREWHASSAN.ORG




È sim!
Desde segunda fiera passada, a cozinha da CREW HASSAN abriu-me carinhosamente as portas.
Vai-me deixar brincar "a cozinheira" entre molhos, ervas e especiarias :)!
Que felicidade!!!
Assim sendo, vai haver vege-jantarinho caseiro todos os dias, pronto as vinteuma horas...

Apareçam!

2008-03-25

Onde foi o pick nick de "Pasquetta"???



Pois é!
Faltou-me mesmo algo nesta Páscoa, como também faltou-me naquela passada e na passada ainda.
Nunca gostei muitos das festividades,sabem: o Natal, o dia da mulher, o São Valentim...
mas a Páscoa, alías, a Pasquetta (o 2ª feria do Anjo),é outra história!
Bom, tem a ver com ricordações perdidas no tempo...
os tempos da escola, onde cada possibilidade de saida tinha que ser bem aproveitada. Ainda sabe a pick nick, amendoeiras em flor...
a primavera sempre mais proxima e as contagem decrechente a espera das ferias de verão.
Ah,sabia tão bem!!!
Para a proxima, não quero saber:
vou raptar o pessoal e instituir a Pasquetta aqui em Portugal. Porque "o verão nunca há de acabar" e quem sabe, sabe!
***

2008-03-23

fevereiro

Assim vuou um mes

Foi intenso, dificil, esclarecidor...

Aí na Itália, foi um instante e uma eternidade ao mesmo tempo.
Fevereiro acabou e deixou-me em paz com o passado, com a minha terra,com a minha história.

2008-01-16

Dia de sorna...


Quem me dera! *ihhh

2008-01-05

BOM ANO


Feliz 2008